Il sito web della Torre di Belloluogo

LECCE - ITALIA

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Associazione Ideale

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

"Anna Maria MASSARI - Antonio Leonardo VERRI - Marianna CASTO - Giorgio DI LECCE - Luigi MURA"

 

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ARTICOLI

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27 febbraio 2010

Cenacolo Culturale

"La Strada Statale 275 tra sicurezza stradale e sviluppo del territorio"

Specchia (Le) - Castello Risolo - Piazza del Popolo - 26 febbraio 2010

Si è ritornati a parlare della Strada Statale 275 Maglie-Leuca nel Cenacolo Culturale organizzato ieri (venerdì 26 febbraio 2010) dal giornale La Voce di Specchia, diretto da Rosaria Ricchiuto, sul tema "La Strada Statale 275 tra sicurezza stradale e sviluppo del territorio".

I Cenacoli fanno parte di un progetto che comprende il giornale La Voce di Specchia, eventuali nuove iniziative editoriali, l’ideazione e la realizzazione di spettacoli teatrali ed eventi, la presenza sul territorio con l’organizzazione di incontri, dibattiti e convegni con l’obiettivo di contribuire all’arricchimento culturale del paese, che da sempre si è caratterizzato per un grande fermento ed una voglia di confronto all’interno e all’esterno della comunità specchiese.

(continua)

COMUNICATO

MANIFESTO

 

L'Osservatorio Torre di Belloluogo ringrazia il Giornalista Cesare Vernaleone, Direttore responsabile de "La Voce di Specchia"

 

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27 febbraio 2010

"Enel: la centrale assassina di Cerano"

di Gianni Lannes

Fonte:

www.italiaterranostra.it

A Cerano in provincia di Brindisi, in riva al Mare Adriatico sorge la centrale termoelettrica più grande d'Europa. L'impianto si estende su di una superficie di 270 ettari e vanta una potenza di 2.640 megawatt (suddivisi in quattro sezioni policombustibili). Le emissioni di anidride carbonica (CO2) della "Federico II" ammontano ad oltre un terzo del totale delle emissioni nazionali: 15,8 milioni di tonnellate annue a fronte di un totale nazionale di 44,5 milioni. A poca distanza in linea d'aria l'altra centrale di Brindisi, la EdiPower emette quasi due milioni di tonnellate di CO2. Le emissioni di Cerano superano persino quelle degli interi Stati Uniti d'America per una cifra equivalente ai cinque millesimi dei milioni di tonnellate riversate ogni anno nell'atmosfera dagli U.S.A.

Gianni Lannes

L'articolo è pubblicato dal Giornale on-line

TERRANOSTRA.it

 

L'Osservatorio Torre di Belloluogo ringrazia il Giornalista Gianni Lannes, Direttore responsabile di Terranostra.it

 

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9 febbraio 2010

"Buone nuove per la statua della Madonna di Calena"

di Gabriele Draicchio

 

Fonte:

www.puntodistella.it

Domani mattina, 10 febbraio, funzionari della Soprintendenza dei Beni Architettonici effettueranno un sopralluogo inerente la traslazione e la custodia della statua della Madonna di Calena all’interno della chiesa Madre di Peschici. Da ricordare e tener presente che la richiesta di custodia del simulacro avanzata dalla Casa Comunale fu operata già nel 1971 dall’allora sindaco Matteo D’Ambrosio, richiesta che venne accordata ma non ebbe seguito in quanto la famiglia Martucci, proprietaria dell’Abazia omonima, non consegnò la statua. Per quanto poco possa sembrare, ciò rappresenta un’ ulteriore tessera che si aggiunge a un mosaico il quale, si spera, venga pian piano completato per dare merito a chi tante energie ha profuso e continua a spendere a favore di una causa mirata a salvare, o quantomeno a preservare, un importante pezzo di storia peschiciana.

Gabriele Draicchio
 

Pubblicato da:

Punto di stella - www.puntodistella.it

 

L'Osservatorio Torre di Belloluogo esprime le sue felicitazioni per la buona notizia riguardante la conservazione e la tutela dell'importante Patrimonio storico-artistico e devozionale appartenente a Santa Maria di Calena, e ringrazia l'Autore della nota e la Direzione del Giornale di Peschici e del Gargano "Punto di stella" per la pubblicazione dell'articolo.

 

Documentazione

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

Per Calena

 

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6 febbraio 2010

"L'avvelenamento del mare"

IL SINDACO DI VERNOLE (LE) DENUNCIA PUBBLICAMENTE L'AVVELENAMENTO DEL MARE PER COLPA DELLO SVERSAMENTO DELLE ACQUE REFLUE DELLA ZONA INDUSTRIALE DI LECCE

di Beniamino Piemontese

Fonte:

www.messapi.info

 

Alla c. a. di:

Gent.mo Dott. Antonio Gabellone – Presidente della Provincia di Lecce

Gent.mo Dott. Paolo Perrone – Sindaco di Lecce

Gent.mo Dott. Mario Mangione – Sindaco di Vernole

e p. c. a:

Gent.mo Dott. Mauro Giliberti – Direttore di TeleRama News

Mittente:

Sig. Beniamino Piemontese - Autore del sito web Messapi.info

 

Un'altra minaccia per l'ambiente e la salute pubblica: si tratta dello sversamento delle acque reflue provenienti dalla zona industriale di Lecce nelle acque della marina di S. Cataldo, a ridosso della Riserva Naturale Protetta delle "Cesine" (Oasi Naturalistica del WWF), interessando i territori dei comuni di Lecce e di Vernole.

La denuncia pubblica viene fatta dal Sindaco di Vernole, dott. Mario Mangione, che ieri si è recato personalmente sul litorale leccese, nei pressi delle condotte di fuoriuscita dei reflui, accompagnato dalla Polizia Municipale e dai Carabinieri,  rilasciando delle dichiarazioni molto esplicite agli Organi d'informazione, in particolare a TeleRama News.

Le condotte a mare incriminate provengono dal depuratore "Ciccio Prete" e portano fino alla costa adriatica i residui liquidi altamente inquinanti provenienti dalla zona industriale di Lecce.

L'impianto da cui vengono riversati a mare i reflui industriali si trova presso l'Idrovora di S. Cataldo, ed è stato già da tempo posto sotto sequestro penale dal Tribunale di Lecce. Purtroppo, però, lo stesso Tribunale ha concesso la facoltà d'uso dell'impianto di smaltimento.

Risale solo a qualche giorno fa  il blocco preventivo dell'autorizzazione alla scarico a mare, presso il Canale "Sàmari", in località "Rivabella" (nel territorio del comune di Gallipoli), delle acque reflue provenienti dai depuratori di Casarano e Taviano, concordato in una riunione congiunta tra il Presidente della Provincia di Lecce e i Sindaci dei comuni interessati, che è servito a tamponare solo momentaneamente il rischio degli scarichi a mare sul litorale a sud della costa ionica di Gallipoli.

Pure di questi giorni è la notizia secondo cui sembrerebbe trovare soluzione (grazie ad una riunione dei soggetti interessati convocati presso la Regione Puglia) l’annosa questione del completamento del ciclo depurativo della piattaforma consortile di Gallipoli al servizio dei comuni di Gallipoli, Sannicola, Alezio e Tuglie, che scarica i reflui direttamente nel mare a nord della "Città Bella".

La denuncia del Sindaco di Vernole è veramente allarmante e merita di essere presa seriamente in considerazione tanto dalle istituzioni pubbliche quanto dai cittadini.

Com'è avvenuto nelle riunioni dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche coinvolte nei casi sopraccitati, anche nel caso dello sversamento dei reflui industriali nel mare di S. Cataldo, il Presidente della Provincia di Lecce, dott. Antonio Gabellone, ed il Sindaco di Lecce, dott. Paolo Perrone, potrebbero riunirsi insieme al Sindaco di Vernole, dott. Mario Mangione, per valutare e concordare congiuntamente  le decisioni da assumere in difesa ed a tutela dell'ambiente e della salute delle proprie comunità, e non solo, ma dell'intero Salento e di tutta la regione Puglia, dato che l'avvelenamento e l'inquinamento del mare e del territorio non è affare municipalistico che interessi solo questo o quel comune.

Così come sarebbe giusto che la denuncia del Sindaco di Vernole fosse tenuta nel debito conto dall'Autorità Giudiziaria, che potrebbe intervenire definitivamente per risolvere una situazione che dura ormai da troppo tempo e che risulta dannosa per l'ambiente e la salute pubblica.

Beniamino Piemontese

Lecce, 7 febbraio 2010

 Pubblicato da:

MESSAPI.info

 

L'Osservatorio Torre di Belloluogo condivide la preoccupazione espressa dal Sindaco di Vernole e ringrazia il sito web Messapi.info ed il suo Autore per l'intervento sopra riportato.

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22 gennaio 2010

"Nuovo restauro del Mosaico: le valutazioni laser in 3D"

Fonte:

LeccePrima.it

 

[22/01/2010]

NUOVO RESTAURO DEL MOSAICO: LE VALUTAZIONI LASER IN 3D

Presentate in conferenza stampa le rilevazioni propedeutiche al nuovo restauro il tesoro di Pantaleone: per analisi utilizzata la tecnica 3D laser scanner. Interventi soprattutto nelle zone laterali

OTRANTO - Sono state presentate, ieri, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso lfaula magna del seminario arcivescovile di Otranto, le rilevazioni realizzate dallfIstituto superiore per la conservazione dei beni di Roma, propedeutiche ad un intervento di nuovo restauro del mosaico della Cattedrale.

(...)

Va ricordato, alla luce di questo importante nuovo restauro, l’impegno di attenzione profusa dal locale Comitato Pro Albero della Vita, successivamente all’inchiesta sullo stato di conservazione dell’opera di Pantaleone lanciata da LeccePrima.it, sul tema, e l’interesse di sensibilizzazione dell’Osservatorio Torre di Belloluogo, anch’esso attore propositivo in questa lunga vicenda.

continua a leggere

Redazione di LeccePrima.it

 

Ringraziamenti

L'Osservatorio Torre di Belloluogo ringrazia il Quotidiano on line LeccePrima.it per l'attenzione costante verso la tematica della tutela e della salvaguardia dei Beni culturali, non solo del capoluogo ma dell'intero Salento, e nella fattispecie per l'opera di sensibilizzazione nei confronti delle migliaia di lettori alla conservazione del Mosaico della Basilica Cattedrale della "Città dei Martiri".

 

Articolo segnalato da:

Messapi.info

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RIFERIMENTI

2008

Iniziativa culturale

Associazione Ideale

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

"Salpando per Otranto"

 

ARCHIVIO

 

2007

Osservatorio Torre di Belloluogo

 

 

 

RISPOSTA

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

DIREZIONE REGIONALE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI DELLA PUGLIA

 

Lettera del Direttore Regionale Arch. Ruggero Martines

 

 

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9 gennaio 2010

Uranio-killer

monitoraggio ambientale nell’area del poligono militare di Torre Veneri - Lecce

di Nicolino Sticchi

(già Presidente della Commissione Ambiente della Provincia di Lecce)

In questi giorni si è ritornato a parlare dei rischi dell’uranio impoverito sull’ambiente e sulla salute e della necessità di intervenire ai diversi livelli istituzionali per sensibilizzare le autorità preposte a invocare o a disporre ulteriori approfondimenti, compresa un’indagine nell’area del poligono militare di Torre Veneri – Lecce, dove si ipotizzano anche conseguenze su alcuni militari che hanno prestato servizio in loco.

Informo che la Commissione Ambiente della Provincia, nella passata amministrazione, su sollecitazione del dott. Beniamino Piemontese dell’Osservatorio Torre di Belloluogo di Lecce, nel novembre 2007 ha trattato ampiamente l’argomento in questione. 

(continua)

COMUNICATO

 

Pubblicato da:

Punto di stella - www.puntodistella.it

MESSAPI.info

 

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13 dicembre 2009

Morte in mare

Puglia - litorale del Gargano - dicembre 2009

La cronaca di una terribile carneficina ambientale attraverso gli articoli della stampa

 

di Beniamino Piemontese

www.messapi.info

 

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27 settembre 2009

Riflessione

in occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio – 2009”

di Beniamino Piemontese

 

Giungono, nel giorno dell’impegno in difesa del patrimonio culturale rappresentato nella circostanza dalle vestigia dell’Abbazia bizantina di San Salvatore, presso Gallipoli, nel Salento, i concreti attestati di solidarietà di prestigiosi esponenti del mondo culturale del Gargano a questa difficilissima (se non disperata) battaglia culturale e civile.

Rappresentano la testimonianza dell’interesse reciproco alla salvaguardia dei propri tesori ambientali, archeologici, artistici, architettonici, monumentali, cioè dei Beni Culturali e Paesaggistici della nostra terra: la Puglia.

Questa vicinanza d’intenti e di sentimenti stabilisce un dialogo, una comunicazione (non un confronto) tra due territori, quello del Salento e quello del Gargano, geograficamente distanti, posti agli antipodi della nostra regione, addirittura in competizione secondo logiche particolaristiche, ma che invece sono straordinariamente simili non solo dal punto di vista della corografia, ma che sono accomunati dalle tematiche ambientali e culturali e, più in generale, dalle problematiche della crescita economica e sociale.

Nei due territori, ci sono dei punti che sono più facilmente assimilabili tra di loro.

Aprendo la cartina geografica, oppure scorrendo le mappe con un navigatore satellitare o guardando le immagini da satellite, si possono riconoscere con facilità.

Ad esempio, Gallipoli e Peschici sono situati su delle punte isolate dal resto del territorio circostante.

Gallipoli, l’antica “Città Bella” marinara e portuale, dalla Penisola Salentina si protende nel mare ionio edificata su un’isola collegata alla terraferma da un ponte in muratura che ancora oggi sancisce il fatto che il suo primigenio centro monumentale e storico resti un nucleo separato dal resto della città nuova, che per gli stessi abitanti viene identificata come “il borgo”.

Allo stesso modo, nel Gargano, la città di Peschici ha il suo cuore storico e monumentale rivolto al mare adriatico dalla sua posizione arroccata su un grande scoglio bagnato dalle acque ma che resta isolato dall’asperità del territorio immediatamente circostante. Una città di mare che confina con i monti.

Due centri antichi della Puglia, Gallipoli e Peschici, custodiscono patrimoni immensi di arte e di cultura.

Tanti secoli di storia sono trascorsi, ed oggi entrambe le città (come altri centri storici della Puglia) sono assediati dalla logica dello sviluppo turistico, che è il frutto maturo della contemporaneità.

L’una e l’altra riusciranno a non dimenticare ed a non rinnegare le proprie origini e a non abbandonare al decadimento ed alla rovina il loro originario patrimonio di ricchezza?

Beniamino Piemontese

(coordinatore dell’Osservatorio Torre di Belloluogo)

Lecce, 27 settembre 2009

 

Pubblicato da:

Punto di stella - www.puntodistella.it

 

 

MESSAPI.info

 

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Riferimenti:

INIZIATIVA CULTURALE

Associazione Ideale

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

Per San Salvatore

Per la salvezza della Chiesa bizantina di San Salvatore

 

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 11 settembre 2009

Lettera aperta sulla salute pubblica ai cittadini del Gargano

del Prof. Michele Eugenio Di Carlo

 

   Non è più il tempo del silenzio. E’ il tempo di agire, di dare senso alle parole e valore alla vita.

     Ancora una volta, non più soli, ripetiamo che ci sono bisogni che meritano particolare attenzione e che la salute dei cittadini è uno di questi. Se nel passato, ci siamo occupati della salute che riguardava i cittadini di Vieste, oggi è doveroso estendere la preoccupazione a tutti i cittadini del Gargano.

      Letti i dati provenienti dal bollettino dell’ufficio statistico del Comune di Vieste, attestanti l’alta incidenza percentuale dei decessi per cancro a Vieste nel decennio 1994-2003, che indicavano per l’anno 2003 una percentuale allarmante superiore addirittura al trentacinque per cento, consigliammo l’Amministrazione ad intervenire presso gli organi di controllo competenti, al fine di monitorare l’eventuale presenza di fattori o cause di rischio presenti nel nostro territorio.

      Invitammo pubblicamente il primo cittadino di allora a confermare o a smentire i dati resi noti dall’ufficio demografico e a far controllare l’aria, il suolo, le acque del territorio comunale, al fine di indicare le linee guida per la difesa e la tutela della salute pubblica, mai ottenendo le risposte auspicate e gradite.

     Nel dicembre del 2007, venuti a conoscenza dell’inchiesta investigativa del giornalista Gianni Lannes, “Un cimitero di navi affondate al largo del Gargano”, in punta di piedi e senza menzionarla per non creare allarmismi, interpreti dell’ansia della popolazione di Vieste che con una petizione pubblica chiedeva certezze, sicurezza e tranquillità, lanciammo nuovamente la nostra proposta alle istituzioni di fare chiarezza sulle tante voci ufficiose che circolavano incontrollate, ma anche sulle notizie che ormai filtravano indiscrete sui tanti mezzi di comunicazione.

     Risposte non ne abbiamo avute, né a confermare né a smentire, solo un silenzio incomprensibile e preoccupante.

     Responsabilità, senso delle istituzioni, trasparenza e correttezza avrebbero richiesto ben altro atteggiamento: i cittadini hanno il diritto di sapere con certezza se la loro salute è in pericolo e, se lo è, quali sono le indicazioni istituzionali proposte e atte a difendere e a tutelare la stessa.

     Oggi non è più il tempo di tacere, anche perché tacere non ha prodotto nessun risultato.

     Tuttora ignoriamo se alle nostre richieste siano seguiti fatti concreti tesi a verificare, smentire, confermare le motivazioni dell’elevata incidenza percentuale dei decessi per tumore nel nostro territorio, privo peraltro di industrie inquinanti.

     E’ quindi finalmente il tempo, di fronte al silenzio raccapricciante di istituzioni e partiti politici, che il mondo dell’associazionismo attivo, della cultura autentica, dell’informazione libera alzi la voce e segni la cadenza di una rinascita culturale del Gargano, che non potrà mai compiersi con “il silenzio”. E’ quanto abbiamo proposto l’8 settembre a Peschici all’VIII incontro dell’Associazionismo Attivo del Gargano.

     Tacere è ormai inutile” ha sicuramente scritto, senza mezzi termini, il giovane campione della legalità, dei diritti, della difesa del territorio, il viestano Lazzaro Santoro, quando qualche mese fa, dal foglio dei socialisti di Vieste (unico partito a occuparsi della problematica), ha chiesto, inutilmente, ai tanti ciechi, sordi e muti: “Se dovessero nascere malati o ammalarsi i vostri figli?”.

     E il nostro giornale storico, il “Gargano Nuovo”, non ha esitato un attimo, ha scelto la vita, ha dato valore a ciò che più conta, pubblicando integralmente l’inchiesta di Gianni Lannes, mentre le istituzioni continuavano ad osservare l’ormai abituale, rituale, rigoroso silenzio.

      Veleni di qua, veleni di là, dalle acque del Gargano ai sottosuoli del Salento, facevano, intanto, esclamare a Beniamino Piemontese dell’Associazione culturale “Osservatorio Torre di Belloluogo” di Lecce, assertore dell’urgenza di un ponte ideale culturale tra Gargano e Salento: “Ma è questa "la Puglia che vogliamo"? Ma è questa "la Puglia prima di tutto" in cui viviamo e che capiterà in dote ai nostri figli e ai nostri nipoti, e a chi verrà dopo di noi?”

      Ed ecco che, come uno spiraglio di luce beneaugurante nel bel mezzo di un cielo plumbeo, dalla terra dell’accoglienza e dell’integrazione di San Nicandro, Costantino Squeo ha aperto il cuore e con esso le porte istituzionali della Città Gargano ad un confronto che finalmente diventerà realtà:

     “ Le navi affondate al largo del Gargano. Quali risposte istituzionali a tutela della salute pubblica dei garganici?”

 

Michele Eugenio Di Carlo

Vieste, 11 settembre 2009

 

Ringraziamenti

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

L'Osservatorio Torre di Belloluogo ringrazia sentitamente il Prof. Michele Eugenio Di Carlo per questo suo forte intervento critico (nel quale ha anche ritenuto di citare una frase del nostro coordinatore) a cui, per i suoi contenuti, si è deciso di offrire ospitalità nel nostro spazio web.

 L'intervento è pubblicato da importanti testate giornalistiche del Gargano.

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Articolo pubblicato da:

Punto di stella - www.puntodistella.it

Garganopress.net

il diario Montanaro

blog Rodi Garganico.info

Il sito web di Guglielmo Minervini

 

Commento

E' affondata la democrazia, è annegata la libertà


scritto da
scritto da Beniamino Piemontese , ottobre 02, 2009

Dal mare del Gargano, ai mari della Puglia, della Calabria, della Campania, della Sicilia, insieme con le navi dei veleni è affondata la democrazia in Italia e, andando a fondo, è annegata anche la nostra libertà.

(pubblicato sul sito web di Guglielmo Minervini)

 

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OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

www.torredibelloluogo.eu